Leonardo da Vinci e le sue “macchine”

martysmith89

Visita alla mostra “LE MACCHINE DI LEONARDO”

Leonardo da Vinci: lo scienziato, il pittore, lo scrittore, il musicista…ma anche l’inventore.

Uno dei più grandi geni dell’umanità “mette in mostra” le sue più grandi idee, usando come scenario la fortezza Firmafede di Sarzana.

Noi di The Web Coffee siamo andati a visitare per voi la mostra di un uomo d’ingegno : un talento universale del Rinascimento, epoca che ha portato alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza.

Leornardo da Vinci: l’uomo, l’inventore, il genio

Leonardo da Vinci nasce il 15 aprile del 1452 ad Anchino, piccolo paesino vicino a Vinci

E’ figlio di un amore illegittimo tra un notaio, Ser Piero.

Della madre resta solo il nome, Caterina, donna di basso livello sociale.

Leonardo cresce tra le mura di casa e la sua educazionene data d gli viealle persone a lui più vicine.

Nelle campagne intorno a Vinci, Leonardo cominciò ad essere affascinato dalla natura,seguendo il volo degli uccelli, il funzionamento dei mulini.

Tuttavia,nel 1462 lo costrinse a trasferirsi a Firenze per intraprendere gli studi notarili, su pressione della famiglia paterna.

La città toscana in questo periodo è un cantiere a cielo aperto,tra opere architettoniche ed artistiche,dalle quali il giovane Leonardo era incuriosito, oltre a ciò che accadeva nelle botteghe d’arte.

Ser Piero decide così di introdurre il figlio in una delle botteghe più conosciute dell’epoca: quella del Verrocchio.

Vi resta per 8 anni; nel 1472 Leonardo fa già parte della Compagnia dei Pittori.

Il 1482 segna per Leonardo l’inizio di una serie di viaggi presso molte corti italiane, oltre a quella francese di Luigi XII.

Proprio a questo periodo risalgono alcuni tra i suoi dipinti più noti,come l’Ultima Cena e la Vergine delle Rocce.

Inoltre intensifica i suoi studi sulle macchine, l’architettura, l’idraulica, l’urbanistica e l’anatomia.

Tra il 1503 e il 1505 ritorna a Firenze, dove comincia la sua opera più famosa, la Gioconda,mentre nel 1506 lo troviamo a Milano,dove si dedica completamente a speculazioni scientifiche, studi biologici e fisici, ricerche di varia natura.

Nel 1517 Leonardo viene chiamato in Francia alla corte di Francesco I, che ne ha apprezzato il talento; e proprio qui trascorre gli ultimi anni della sua vita.

Muore due anni dopo, nel 1519, a Cloux, e viene sepolto presso la chiesa di Saint-Florentin in Amboise.

Le macchine di Leonardo

PONTE ARCUATO

Leonardo

Si tratta dei ponti “leggerissimi e forti” che Leonardo prometteva nella lettera a Ludovico il Moro.

Rapidamente costruibili con materiale facilmente trasportabile e reperibile (piccoli tronchi e robusti legacci) vengono utilizzati per scopi militari e permettono veloci ed inaspettati spostamenti delle truppe contribuendo al fattore sorpresa,in alcuni casi fondamentale agli esiti della battaglia.

AMENOMETRO

Leonardo

Strumento usato per misurare la velocità del vento; Leonardo ne disegna due modelli.

Il primo si compone di un legno graduato con una lamina che viene spostata più o meno a seconda dell’intensità del vento.

Il secondo è costituito da tubi conici e serve a verificare se la pressione del vento che fa girare le ruote è proporzionale all’apertura dei coni attraverso i quali passa l’aria.

STUDIO SULLE ALI

Leonardo

Sulla base dei suoi studi sull’anatomia degli uccelli, Leonardo decide di applicare le stesse regole alle proprie macchine volanti,progettando un’ala unica.

Somigliante a quella dei pipistrelli, essa è coperta da un unico panno teso su un’armatura fatta di legno e canne.

 

 

SEGA IDRAULICA

Leonardo

Ci sono diverse macchine alle quali si può applicare l’energia delle acque e qui riportiamo la sega idraulica.

La corrente d’acqua muove la ruota che aziona contemporaneamente la sega verticale e l’avanzamento del carrello dove è posto il tronco.

L’operazione è così resa automatica.

INGRANAGGIO A LANTERNA

Leonardo

L’utilizzo di questo ingranaggio era comune già ai tempi di Leonardo

Generalmente l’ingranaggio serve a trasferire il moto rotatorio da un piano all’altro.

Se il moto avviene su un piano verticale,l’ingranaggio a lanterna lo trasferisce su uno orizzontale.

CUSCINETTO A SFERA

Leonardo

Una serie di sferette viene sovrapposta tra due superfici in movimento che creerebbero molto attrito e al tempo stesso si ha un logoramento delle parti meccaniche in contatto.

PER SAPERNE DI PIU’:

http://www.fortezzafirmafede.it/le-macchie-leonardo-vinci-cittadella/

 

 

 

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