23 Ottobre 2020
Nomadi digitali

centodieci

I nomadi digitali: uno stile di vita differente

Il nomadismo digitale: cosa è e chi sono i nomadi digitali?

Sicuramente la parola nomadismo vi farà pensare a coloro che non hanno una fissa dimora o radici ben ancorate. In effetti, i nomadi digitali sono proprio coloro che non amando il lavoro in giacca e cravatta, decidono di avere uno stile di vita alternativo.

Secondo gli stereotipi, un nomade digitale è una persona che può lavorare ovunque. Necessita solo di un computer e una connessione internet e da lì potrà svolgere il suo lavoro (freelancer, blogger, imprenditori). E con uno zaino in spalla si sposterà di luogo in luogo.

Ma nella realtà, un nomade digitale è semplicemente una persona che ha deciso di vivere libera da costrizioni sociali. Si tratta di professionisti che seguono le proprie aspirazioni puntando sulla mobilità (non è necessario che viaggino sempre, un nomade digitale può anche stabilirsi in una città per qualche tempo prima di cambiare) e sull’ indipendenza, in modo da essere i capi di sé stessi.

Sfatando il mito secondo cui un nomade digitale è una persona priva di legami, non si tratta tanti di essere liberi da relazioni e dal materialismo. Quanto avere la libertà di scegliere il proprio modo in cui vivere non perdendo di vista le proprie responsabilità.

Ma come si diventa nomadi digitali?

Essere nomadi digitali è una scelta di vita di coloro che vogliono fare esperienze, correre il rischio e realizzare le proprie aspirazioni. Ma prima di buttarsi a capofitto, bisogna sempre chiedersi quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e quali sono le competenze che si possono offrire al mondo.

Non bisogna pensare a come guadagnare di più, ma cos’è quello che si vorrebbe fare realmente. Ed anche se inizialmente non vi porterà guadagni, basterà capire come funziona il mercato della domanda e dell’offerta, chiedersi quali sono le attese richieste dal popolo della rete. In questo modo potrete accrescere le vostre conoscenze e competenze, migliorando di volta in volta.

Non tutti però possono essere un nomade digitale. Come abbiamo detto, è una scelta di vita. E deve essere pesata, voluta e progettata sebbene si voglia vivere la propria vita in maniera poco schematica. Si può fare del viaggio il proprio lavoro.

“Il viaggio è un processo che vi permette di “ritrovarvi” perchè vi lascia senza qualcosa dietro a cui nascondervi, vi tira fuori dal regno delle reazioni automatiche e dalle ottuse comodità costringendovi a vivere il presente. Qui, nell’attimo fuggente, non vi resta che confrontarvi con il vostro io più nudo e più vero”.  

dice R.POTTS affermando semplicemente che non tutti trovano il proprio io nella vita stabile e piena di certezze. Altri adottano una filosofia di vita differente, ritrovando se stessi nel viaggio, e capendo realmente cosa vogliono.

 

Lettura consigliata:

http://www.nomadidigitali.it/ebook/ebook-nomadidigitali.pdf

 

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