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Dietro le scene del giornalismo: i Ghostwriter “scrittori fantasma”

Viaggio alla scoperta dei Ghostwriter.

Oggi parliamo di un lavoro molto particolare, che forse molti non conoscono, quello del Ghostwriter. Chi è? Di cosa si occupa?

“Lo sa cosa farei io se fossi al potere oggi?! Due diverse file ai check in degli aeroporti! Uno per quei voli per cui non si prevedono controlli, non si calpestano le libertà civili di merda di nessuno e non si utilizzano notizie ottenute sotto tortura, e uno per quei voli per cui si fa tutto il possibile perché siano in perfetta sicurezza! Vorrei proprio vedere poi su quale aereo metterebbero i loro figli i vari Rycart di questo mondo! E questo lo metta pure nel libro!”

The GhostWriter- Il film

Oggi vi parlo di un lavoro che tocca da vicino molti di noi, di una categoria professionale davvero “invisibile”. E’ il mestiere del Ghostwriter, appunto, lo scrittore fantasma, ombra poco riconosciuta del mondo editoriale. Una figura che ha visto la sua nascita a partire dalla metà degli anni ’80, quando ancora non esistevano gli youtubers che raccontavano la propria storia giorno dopo giorno come fosse un diario.

Lo scrittore-ombra è spesso l’autore di autobiografie altrui, che scrive in prima persona, ma può essere anche colui che redige i discorsi, o i libri in genere per diversi autori.

Le case editrici italiane ricorrono ai ghostwriter, ritenuti una garanzia editoriale, poichè scrivono opere di qualità medio alta pubblicabili. Il problema di chi si occupa di questo mestiere è, più che altro a livello economico. Infatti le paghe sono davvero da fame e non commisurati al duro lavoro svolto.

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…Ma la retribuzione?

Per quanto riguarda nello specifico il guadagno del ghostwriter, si calcola una media di neanche 500 euro per un libro di 200 pagine. Quindi si parla assolutamente di un lavoro non commisurato allo sforzo mentale ed anche fisico fatto da questa figura editoriale così controversa. Inoltre, nel caso dovesse proporre un libro per una celebrità, non otterrebbe alcuna percentuale sulle vendite.

Il ghostwriter viene descritto come una figura quasi “feticista”, che scrive nonostante sappia che non riceverà alcun tipo di elogio, che non verrà retribuito in maniera equa, e che non potrà mai veder emergere il suo nome, nonostante i grossi sforzi fatti per riuscire ad adeguarsi ogni volta alle esigenze dei diversi autori.

Sapevate l’esistenza di questo mestiere? Vi vedreste mai nei panni di un ghostwriter?

Per saperne di più:

http://www.repubblica.it/cultura/2014/08/12/news/crofts_sono_il_re_dei_bestseller_ma_rimango_un_fantasma-93605518/

 

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