Aldo Moro: il rapimento e l’omicidio del politico cinquant’anni dopo

Aldo Moro: il rapimento e l’omicidio del politico cinquant’anni dopo

 L’epistolario di Moro e le ombre sulle trattative per la liberazione

Durante il periodo della prigionia, Aldo Moro produsse ottantasei lettere, rivolte  alla propria famiglia,  ai compagni di partito. Tra questi, l’unico che ritenne necessario trattare per la liberazione dell’Onorevole fu Bettino Craxi. L’epistolare ci ha lasciato in eredità moltissimi dubbi riguardo le trattative tra il governo e i brigatisti: moltissime, infatti, furono le accuse rivolte dal politico ai propri colleghi.

Nel comunicato numero cinque, pubblicato dai brigatisti del 10 aprile del 1978, in cui il politico ipotizzava perfino un complotto ai propri danni ordito da tedeschi e americani.

Inoltre, un’altra lunga serie di documenti, solo parzialmente ritrovati tra il 1978 e il 1990, furono prodotti dallo stesso Moro in quel periodo: sono i referti scritti di proprio pugno durante gli interrogatori dei brigatisti. L’obiettivo dei rapitori era cogliere un qualche passaggio utile alla propria causa politica.

Sull’originalità di questi scritti vi fu un enorme e accesissimo dibattito politico. Molti rappresentanti dello Stato Italiano ritenevano  che buona parte della produzione “carceraria”  fosse ispirata, censurata o dettata dagli stessi rapitori.

Tanti studiosi, famigliari e amici riconobbero pienamente Moro nelle trentotto lettere.  La maggior parte di questa corrispondenza venne pubblicata, con una prefazione attribuita a Bettino Craxi, nelle “Lettere dal patibolo”, pubblicate sulla rivista Critica Sociale.

Ancora oggi, il caso Moro è oggetto di studio da parte di storici e ricercatori. La desecretazione dei documenti riguardanti i vari governi guidati da Aldo Moro stanno, mano a mano, dissipando le innumerevoli ombre su questo caso. Occorreranno  anni per conoscere la verità ma,

Per una verità effettiva e storicamente attendibile ci vorranno ancora anni.  A quarant’anni dalla sua scomparsa si avverte soltanto l’enorme vuoto lasciato da uno dei pilastri della Prima Repubblica.

Per saperne di più:

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/biografie/aldo-moro/6/default.aspx

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/16/16-marzo-1978-il-sequestro-di-aldo-moro-ricostruito-in-3d/3455623/

Pubblicato da Alex Rossi

Nato con i piedi storti, questo ragazzo ha iniziato ad approcciarsi al giornalismo per colmare la distanza tra sé stesso ed il campo da calcio. Crescendo, ha capito che il mondo è una tavolozza, e ci sono colori molto più belli da descrivere o raccontare.

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