La cucina del fuori sede : involtini di prosciutto cotto

La cucina del fuori sede : involtini di prosciutto cotto

Il “salvacena” goloso

Molto spesso, quando ci troviamo a casa da soli e non abbiamo voglia di cucinare cose elaborate, ci arrangiamo con quello che troviamo nel frigo o nella dispensa.

Se vi avanza un pò di birra, del riso e del prosciutto cotto dal pranzo (magari perchè vi siete fatti un panino o un toast), non buttateli, perché può uscirci una cenetta golosa, a base di involtini. Come? Scopritelo con noi di The Web Coffee.

involtini
Fonte: Gustissimo

INGREDIENTI

  • 4 fette di prosciutto cotto (spesse almeno 0,5 cm)
  • 1 lattina di birra chiara
  • 100 g di riso (bianco,ma può anche essere al pomodoro o allo zafferano)
  • 1 nocina di burro
  • sottilette a piacere

PROCEDIMENTO

  1. Cuocere il riso normalmente in acqua salata (non come per fare un risotto)
  2. Condirlo a piacere
  3. Disporre una striscia di riso su un lato della fetta di prosciutto cotto ( se è molto grande, dalla stessa fetta si possono ottenere 2 cannelloni alla volta)
  4. Arrotolare ed ottenere gli involtini
  5. Per evitare che si sfaldino e si aprano durante la cottura, racchiudere gli involtini con della pellicola trasparente e lasciarli in frigo 30-45 minuti
  6. Fate sciogliere in una padella una nocina di burro
  7. Adagiate i cannelloni e cuocerli a fuoco basso
  8. Dopo qualche minuto sfumate la birra chiara e abbassare il fuoco, lasciando cuocere finchè non si sarà formata una sottile crostisticina (o finchè le sottilette non si saranno sciolte)

Qualche consiglio in più:

  • potete utilizzare qualsiasi tipo di riso, bianco oppure condito
  • per creare una crosticina ancora più croccante potete mettere un pò di pangrattato
  • se non volete usare la padella, gli involtini di prosciutto cotto sono deliziosi anche in forno

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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