Vaccini si o vaccini no: quando la polemica invade i social

 

Vaccino o non vaccino questo è il dilemma. Questa è la domanda che affligge il governo italiano da tempo: c’è li considera troppi, chi li considera un salva-vita e chi, invece, pensa siano addirittura dannosi per la salute.
Non si dovrebbero avere dubbi sulla sua efficacia, ma basta navigare su Internet per cinque minuti e si trovano pseudo studi scientifici che ne attestano l’inefficacia.
La polemica corre anche sui sociali, dove vax e no-vax si scontrano senza esclusione di colpi.

 

vaccini
Fonte foto: Il Fatto Quotidiano

 

Era il lontano 1796 ed il medico e naturalista Edward Jenner scoprì il vaccino contro il vaiolo, che riuscì a debellare una malattia che affliggeva l’umanità, provocando migliaia di morti.

La vaccinazione viene considerata come una tra le più grandi scoperte mediche fatte dall’uomo e la sua importanza le ha permesso di essere paragonata, a livello d’importanza come scoperta, a quella dell’acqua potabile.

 

I vaccini sono riusciti a difendere l’uomo per anni da malattie che si pensava non si potessero debellare, come il vaiolo e la poliomielite. Possiamo tranquillamente affermare che senza vaccini, l’uomo probabilmente non sarebbe arrivato al 2018 così tranquillamente.

Nonostante ciò, soprattutto negli ultimi tempi, alcune voci si stanno levando dal coro, dichiarandosi contrari ai vaccini.
Vi erano oppositori sin dagli albori del vaccino, soprattutto da parte di chi non era molto ricettivo ai dati scientifici ed empirici.
Nonostante siano passati secoli, la motivazione non sembra essere cambiata: per i no-vax, i vaccini non servono, o, addirittura, fanno male alla salute. Secondo gli oppositori, i vaccini servirebbero solo a far arricchire le tasche delle case farmaceutiche che li propongono e che dietro tutto questo, ci sia il governo, utilizzando e credendo alle più banali teorie del complotto, comodamente trovate su diversi forum su Internet.

no vax
Fonte foto: La Repubblica

 

Molti anti vaccinisti non sono medici e s’informano girovagando su Internet, dove, sin dall’alba dei tempi, prendono forma numerose teorie di ogni genere, non solo sui vaccini, ed è facile trovare una (falsa) conferma di ciò che ipotizziamo.

Uno dei temi su cui si dibatte maggiormente è il concetto dell’”immunità di gregge”, ovvero la teoria secondo la quale il raggiungimento di una percentuale significativa di vaccinazione all’interno di una popolazione (circa il 95%), permetterebbe la drastica riduzione della circolazione al suo interno dell’agente patogeno, fornendo protezione anche a chi, per motivi medici, non può vaccinarsi.
Per gli antivaccinisti, ciò non esiste e la riduzione degli agenti patogeni sarebbe da attribuire al miglioramento delle condizioni igieniche nel corso dei decenni.

immunità del gregge
Fonte foto: Corriere della Sera

 

In Italia il tema vaccini diventa scottante nel 2017 col decreto legge del governo Gentiloni, che reintrodusse l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola per i bambini tra i gli 0 ed i 6 anni; aggiunse anche altre quattro vaccinazioni obbligatorie. Il decreto fu approvato e convertito in legge il 28 luglio, con larga approvazione.
Nasce il movimento “Free vax che vuole abbattere l’obbligatorietà delle vaccinazioni, ma, secondo diversi critici, sarebbe solo un espediente per non essere accusati di antivaccinismo.
Nel corso del 2017 ci furono diversi episodi di violenza contro gli ambulatori da parte di gruppi no-vax.

Fonte foto: TPI

 

Il movimento dell’antivaccinismo sta portando alla ricomparsa di certe malattie che si pensava di aver debellato, come il vaiolo.
Non vaccinarsi mette in pericolo sia i non vaccinati e sia chi non può essere vaccinato.

Le malattie infettive uccidono.

Il morbillo è la settima causa di morte infantile nel mondo, più dell’Aids.

 

La questione dei vaccini è tornata a far discutere per il rinvio dell’approvazione per il decreto Lorenzin che prevede dieci vaccinazioni obbligatorie (e gratuite), pena il pagamento di diverse sanzioni ed il divieto di ammissione negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia.
Molte regioni, come la Toscana, sono pronte a prevedere comunque quei vaccini come obbligatori, per alzare i tassi vaccinali e limitare le epidemie di malattie che credevamo debellate.

 

decreto lorenzin
Fonte foto: Il Fatto Quotidiano

 

La decisione del Governo di posticipare le vaccinazioni ha ovviamente suscitato un putiferio, perché mancare un appuntamento così importante coi vaccini, potrebbe attaccare la salute dei più piccoli.

 

Oltre agli scontri all’interno del Governo, la questione infiamma anche i social.

I social, in questi anni, sono diventati bacheca personale e pubblica di ognuno di noi per esprimere i propri pensieri.
Pensieri che, ovviamente, non si lasciano scappare la possibilità di poter intervenire sulla questione dei vaccini si o vaccini no.

Così si aprono dibattiti ovunque: sotto i link delle pagine d’informazione, in gruppi privati, nei quali ci si scambiano “trucchi” per imbrogliare le scuole per le vaccinazioni, in pagine che esprimono come i vaccini provochino l’autismo, nonostante non ci siano prove scientifiche.

Numerose sono state le minacce a Roberto Burioni, famoso virologo che difende la necessità di rendere obbligatori i vaccini.
Non solo le minacce virtuali fisiche, da parte di no-vax, che gli augurano la morte, ma le minacce passano anche per fotomontaggi.
Di recente è stata diffusa su Twitter una foto di Burioni imbavagliato e davanti ad un drappo delle Brigate Rosse, come Aldo Moro.

roberto burioni minacce
Fonte foto: espresso.repubblica.it

 

I no-vax sono responsabili di violenze sia fisiche che virtuali ai danni di chi non la pensa come loro e si basano su idee senza alcuna certezza scientifica.

I contestatori dei vaccini non sono una novità ed esistono fin dall’alba dei tempi, all’epoca di Jenner e della prima vaccinazione. Erano persone che non riuscivano a stare al passo coi tempi e coi progressi scientifici.

Oggi gli antivaccinisti sono persone che pensano che, dietro ai vaccini, ci sia il Governo che vuole ingannarli, che vuole lucrare su di loro e che li vuole uccidere.

Quindi, la libertà di opinione supera l’esattezza scientifica?

La libertà di opinione è un diritto, ma lo è anche il voler proteggere i propri figli dalle malattie, se non dalla morte. Non vaccinare i propri figli può essere dannoso per la salute degli altri bambini, ma anche degli adulti.

Vaccinare non è un’opinione.

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2 commenti su “Vaccini si o vaccini no: quando la polemica invade i social

  1. È pazzesco che dopo oltre due secoli siamo ancora a discutere dell’utilità dei vaccini ma quando leggi sui social che c’è chi crede che la Terra sia piatta non ti sorprendi di nulla. 🙁

     
  2. deborah il said:

    Io sono a favore dei vaccini, e nonostante io abbia 39 anni ancora me li faccio, quelli per il tetano, quelli per l’influenza, quelle per epatite, i vaccini sono molto importanti e devono essere obbligatori per tutti, le grandi malattie sono state sconfitte con i vaccini.

     

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